Affidarsi ad un fungo…

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Il cinema. Cos’è il cinema? Probabilmente per molti è quel momento in cui al sabato sera si esce in compagnia e si va a vedere il film del momento, sganciando soldi e scegliendo tra una lista enorme di pellicole. Per altri il cinema invece è un momento più intenso, dove magari il film lo guardi con occhio critico, andandoti a spulciare i nomi che stanno dietro alla pellicola, nella speranza di non incappare in una ciofeca piena di effetti speciali dal budget spropositato e recitata da cani. Potrei fare altri millemila esempi del genere, ma non basterebbero perché ognuno cerca nel cinema qualcosa di totalmente diverso dagli altri. Per me il cinema è sempre stato una scoperta. Andavo veramente poco al cinema inteso come sala multimediale con schermo gigante e piuttosto i film li guardavo seduto sul lettone dei miei, attendendo ansioso mio padre che ogni settimana portava nuove vhs, che talvolta erano film che uscivano in allegato con riviste, e altre cassette nere con sopra scritto il titolo del film col pennarello indelebile colorato. Per me il cinema era insomma la televisione di casa, una di quelle enormi che c’erano una volta e a dire il vero i film preferivo guardarli così piuttosto che andare in sala coi miei, sia perché ero un bambino che odiava i limiti imposti dal cinema ai minori (guardavo tantissimi horror all’epoca) e sia perché ero estremamente rumoroso e spesso finivo con l’essere cazziato per il troppo parlare. Ma il cinema per me non era semplicemente questo. Io adoravo gli attori che recitavano nelle pellicole e seppure non conoscevo ancora i nomi, finivo con l’identificarli coi ruoli dei loro personaggi. Robin Williams diventava Alan Parrish; Johnny Depp, Edward ed infine Bob Hoskins diveniva Spugna. Se devo essere sincero non guardo molto cinema attualmente, eppure sono ancora fortemente legato ai miei attori d’infanzia ed uno di questi era proprio il caro Bob. Che fosse Spugna in Hook – Capitan Uncino o Mario in quel trashone che era il film tratto dalla saga di videogiochi Nintendo o ancora il detective Eddie Valiant in Chi ha incastrato Roger Rabbit, posso dire con certezza che questo autore è stato un pilastro della mia infanzia. La scoperta della sua malattia avvenuta solo oggi leggendo un articolo mi ha sconvolto non poco. E’ triste vedere una figura che è stata così importante e onnipresente nei film che seguivo da piccolo portata via dalla polmonite, all’età di 71 anni, dopo una battaglia contro il Parkinson dal 2012. Certo, ha avuto probabilmente una vita grandiosa e non ha mai fatto davvero nulla per me e neppure l’ho conosciuto, eppure in qualche modo è riuscito a donare tanti ricordi e momenti piacevoli al bambino che ero e probabilmente per molti altri è stato lo stesso. In qualche modo i suoi personaggi sono divenuti dei simboli del cinema e lo so, ci saranno tanti altri attori più meritevoli o bravi o giovani o che hanno recitato in capolavori immortali, eppure Bob Hoskins resta ancora oggi uno di quelli a cui sono più legato in qualche modo. Grazie di tutto Bob. -Joseph

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